Buon ANNO!

LA SIGNORA IN ROSA

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VI AUGURA UN FELICE 2016!!!

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Essere Juve Sempre

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di Alessandro Spreafico

Dr Jekyll e Mr Hyde, potrebbe essere questa una metafora per descrivere l’avvio di stagione. Una Juve dalla doppia identità, quella brillante in Champions che vince 2 partite su 2 e quella opaca in campionato dove ha fatto 5 punti in 6 giornate.  Si possono affrontare tanti argomenti, ci sono state cessioni eccellenti e molti acquisti, forse è stata sbagliata la tempistica del mercato, si è parlato di idee poco chiare sui ruoli o di trattative infinite mai concluse, i giocatori arrivati sono tutti validi, da inserire con gradualità, ci sono molti giovani e magari possono esserci errori di esperienza, non bisogna dargli troppe responsabilità ma nemmeno usarli come alibi. È vero che la squadra è cambiata molto, ma i cambiamenti sono avvenuti in tutte le squadre. Ci sono stati tanti infortuni (ora stanno capitando anche agli altri) e le cause possono essere molteplici, ogni infortunio è una storia a sé, anche se Allegri ha detto che durante la preparazione si sono presi dei rischi, era inevitabile per arrivare pronti alla Supercoppa, a proposito sembra che i soldi dei cinesi non arriveranno più, oltre alla pessima organizzazione anche la beffa. Continua a leggere

L’eco di Manuel – 326 Days

ManuelLorussodi Manuel Lorusso

15 Luglio 2014- 6 Giugno 2015, sono passati 326 giorni dal giorno in cui un fulmine a cieli sereno si abbatté metaforicamente parlando sulla testa di milioni di tifosi juventini, fino al giorno della finale di Berlino di Champions League.

Quasi superfluo rammentare cosa avvenne in quel giorno di metà luglio; certamente i pensieri e le reazioni che ogni tifoso juventino ebbe in quel momento furono le più disparate. Si passò dall’incredulità dei primi momenti, allo smarrimento, alla paura che un ciclo di vittorie sarebbe terminato, fino alla rabbia che portò al classico e purtroppo aggiungo ormai abituale scontro verbale anche accesso tra noi tifosi specie sui social network.

Personalmente al di là delle considerazioni sui personaggi coinvolti in questa vicenda, restavo assolutamente convinto che la squadra tecnicamente parlando restava senza peccare di presunzione ancora la migliore in Italia e la società assolutamente solida nel suo organigramma societario. Continua a leggere

#4JU33 verso il sogno

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di Alessandro Spreafico

Nell’anticipo della 35esima la Juve campione d’Italia (scudetto conquistato matematicamente contro la Samp) pareggia 1-1 contro il Cagliari (Pogba, Rossettini). Ampio turnover per la formazione bianconera in vista del ritorno della semifinale di Champions contro il Real al Bernabeu. Ottimo rientro di Pogba a 52 giorni dall’infortunio il francese è autore di una gara brillante (oltre al goal, è in buone condizioni fisiche). Un campionato assolutamente dominato dalla squadra allenata da Allegri (ieri visibilmente commosso), una marcia insostenibile per qualsiasi avversario. Numeri impressionanti: 80 punti (24 vittorie, 8 pareggi, 3 sconfitte) il miglior attacco in Serie A con 65 reti (con Tevez leader della classifica marcatori, 20 reti) e la miglior difesa con 20 reti subite. Continua a leggere

Andiamo al MAXimo

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di Alessandro Spreafico

Finale di coppa Italia, obiettivo raggiunto dalla Juve che ribalta l’1-2 dell’andata con un secco 0-3 (Matri, Pereyra, Bonucci) al Franchi. È la vittoria del gruppo, è la vittoria di Max Allegri che dopo l’iniziale scetticismo di luglio ha conquistato la tifoseria con risultati oltre le più rosee previsioni (scudetto praticamente vinto, quarti di Champions e finale di coppa Italia). Per i bianconeri il consueto 4-3-1-2  (Storari; Padoin, Bonucci, Chiellini, Evra; Vidal, Marchisio, Sturaro; Pereyra; Morata, Matri) per i viola il 3-5-1-1 (Neto; Savic, Gonzalo, Basanta; Marcos Alonso, Borja Valero, Aquilani, Mati Fernandez, Joaquin Salah; Gomez). Continua a leggere

Un passo verso lo scudetto

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di Alessandro Spreafico

Distacco invariato al termine del posticipo della 25.a giornata, tra Roma e Juve finisce 1-1, un passo in avanti verso lo scudetto, anche se potevano essere 3 come detto da Allegri al termine del match. Partita molto agonistica e poco spettacolare (credo che nessuno si aspettasse una sfida da “calcio champagne”), per 70 minuti ottima Juve (con il 3-5-2), tatticamente perfetta, con baricentro basso e pronta a ripartire, Roma che ha il possesso palla ma non riesce a creare gioco tra le linee bianconere compatte. Le occasioni migliori sono nostre (soprattutto quella di Vidal che dal limite sfiora il palo con un tiro incrociato). Continua a leggere